A poche ore di distanza dall’annuncio della separazione tra Allegri e la Juventus, cominciano a essere più chiaro il quadro della situazione societaria bianconera: Andrea Agnelli, come peraltro dichiarato più volte, avrebbe voluto continuare con Allegri in panchina, mentre la coppia dirigenziale Nedved-Paratici ha sostenuto con vigore la tesi del cambiamento.
L’idea di Allegri era quella di attuare una mini-rivoluzione soprattutto in difesa andando a prendere giocatori di spessore ma soprattutto più giovani. Insomma, il concetto espresso da Allegri era chiaro: la Juventus per provare a vincere la Champions avrebbe bisogno di un restyling importante.

 

Proprio su questo è iniziata la battaglia interna con la dirigenza, soprattutto con la visione societaria di Pavel Nedved. Secondo il Corriere della Sera è stata proprio una feroce opposizione del ceco, appoggiato da Paratici, a portare al divorzio con l’allenatore, tanto che lo stesso Nedved sembra sia addirittura arrivato a minacciare l’addio in caso di proseguimento del rapporto con Allegri: “Se resta Allegri, vado via io“. Per il dirigente ceco, infatti, la Juventus è competitiva così com’è e con un potenziale per salire sul tetto d’Europa già a disposizione. Insomma, il fallimento europeo per loro sarebbe dovuto alla gestione del tecnico livornese.