“Cresce la sensazione che centrare la qualificazione in Champions potrebbe bastare a Spalletti per vedersi confermata la fiducia da Suning”. La notizia è dunque non dà più per scontata la separazione tra l’Inter e il tecnico toscano a fine stagione. I motivi? Eccoli: “Il primo è economico: licenziare Spalletti costerebbe potenzialmente 20 milioni al club, il che significherebbe sacrificare un possibile acquisto per finanziare il ribaltone in panchina. C’è poi l’aspetto tecnico della questione: all’Inter occorre un allenatore che costruisca un gruppo vincente e Spalletti ha proprio il profilo che serve a Suning. Caratteristiche che lo accomunano ad Antonio Conte (primissima scelta in caso di cambio in panchina) e Maurizio Sarri (possibile alternativa sempre che prima non l’abbia bloccato la Roma).

Nel valutare il lavoro di Spalletti andranno considerati molti aspetti e anche alcuni validissimi alibi in favore dell’allenatore: quasi superfluo, in tal senso, ricordare come l’Inter è uscita dalla Europa League, mentre la Champions è ancora una ferita aperta”.